Fermacarte in argento raffigurante Socrate, su marmo nero

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Argenteria e sculture in argento

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Liste nozze

Fermacarte in argento raffigurante Socrate, su marmo nero

Categoria:

Argenteria e sculture in argento

Sottocategoria:

Fermacarte da scrivania

Marchio:

Serra- Roma / Argenti ed obelischi in argento

In questa placca in argento sterling , posta sul pregiato marmo Nero Marquinia, è raffigurato il filosofo Socrate.
Il periodo storico in cui visse Socrate è caratterizzato da due date fondamentali: il 469 a.C. e il 404 a.C. La prima data, quella della sua nascita, segna la definitiva vittoria dei Greci sui Persiani (battaglia dell’Eurimedonte). La seconda si riferisce a quando all’età dell’oro di Pericle seguirà, dopo il 404 con la vittoria spartana, l’avvento del governo dei Trenta Tiranni. La vita di Socrate si svolge dunque nel periodo della maggiore potenza ateniese ma anche del suo declino.

Il padre di Socrate, Sofronisco, fu uno scultore del demo di Alopece, ed è possibile che abbia trasmesso tale mestiere al giovane figlio, anche se nessuna testimonianza gli attribuisce alcun mestiere: in tal senso, secondo Diogene Laerzio, opera di Socrate sarebbero state le Cariti,vestite, sull’acropoli di Atene. Sua madre, Fenarete, che aveva già avuto un figlio di nome Patrocle da un precedente matrimonio con Cheredemo,sarebbe stata una levatrice.
Probabilmente Socrate era di famiglia benestante, di origini aristocratiche: nei dialoghi platonici non risulta che egli esercitasse un qualsiasi lavoro e del resto sappiamo che egli combatté quando era tra i 40 e i 50 anni come oplita nella battaglia di Potidea, e in quelle di Delio e di Anfipoli. È riportato nel dialogo Simposio di Platone che Socrate fu decorato per il suo coraggio. In un caso, si racconta, rimase al fianco di Alcibiade ferito, salvandogli probabilmente la vita. Durante queste campagne di guerra dimostrò di essere straordinariamente resistente, marciando in inverno senza scarpe né mantello.
La morte di Socrate ci viene dettagliatamente descritta da Platone, che tuttavia non era presente alla fine del maestro, nel dialogo del Fedone. Nell’ultimo giorno di vita di Socrate, erano invece presenti Euclide di Megara e Terpsione col quale dialoga nel Teeteto.Socrate trascorre serenamente, secondo le sue abitudini, la sua ultima giornata in compagnia dei suoi amici e discepoli, dialogando di filosofia come aveva sempre fatto, e in particolare affrontando il problema dell’immortalità dell’anima e del destino dell’uomo nell’aldilà.