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Il 23 gennaio 1710 la cancelleria della corte di Dresda annunciava per "solenne decreto" che nell' Elettorato di Sassonia "si era in grado di fabbricare un vasellame che, per trasparenza e per tutti gli altri requisiti richiesti,era equivalente alla porcellana delle Indie Orientali"e la cui produzione " si intendeva avviare il più presto possibile in una manifattura".E.W.vonTschirnhaus(1651-1791), matematico, studioso di scienze naturali e tecnologo,insieme a Johann Friedrich Bottger è considerato il padre spirituale dell'invenzione della porcellana europea. Bottger era inizialmente un farmacista, e la sua fama di alchimista lo portò a Dresda e a Meissen.Il 28 marzo 1709 egli inviò un messaggio alla corte annunciando l'invenzione della porcellana europea,scoperta per la quale sarebbe passato alla storia.La corte del principe elettore Federico Augusto I di Sassonia, dal 1696 re Augusto II di Polonia, era frequentata da scienziati,architetti,orafi, pittori, scultori, musicisti giunti a Dresda per collaborare alla trasformazione della città :questa epoca fastosa va sotto il nome di "era augustea", in omaggio ad Augusto il Grande, che lascò la sua impronta di uomo di mondo, aperto e moderno, in molteplici campi.La sua manifattura di Meissen doveva contribuire da una parte a ridurre le spese tramite la produzione in proprio, dall'altra ad aumentare i profitti attraverso la vendita. Essendo la prima manifattura di porcellana in Europa, la richiesta di vasellame da parte di tutte le case regnanti europee era enorme.

Il castello di Meissen,lontano dalla residenza di corte di Dresda, dovette sembrare particolarmente adatto a custodire l'Arcanum, ovvero il segreto di fabbricazione della porcellana: nel novembre 1711 la manifattura contava 25 collaboratori; il 21 aprile 1714 Augusto il Forte fece sosta al Castello, consumò una veloce colazione con Bottger, che era stato liberato solo 2 giorni prima, dopo 13 anni di prigionia:in cambio, aveva dovuto giurare di non lasciare il paese e non rivelare la formula della porcellana.

Nel maggio 1720 giunse a Meissen il 24enne Johann Gregorius Horoldt che, come libero collaboratore della manifattura, avrebbe finalmente arricchito la produzione di una vivace policromia; egli sviluppò una vastissima gamma di colori a fuoco per la pittura su porcellana, impiegandoli egli stesso in numerose decorazioni.Egli è considerato il fondatore della pittura su porcellana tout court, avendo contribuito in modo essenziale, con le sue realizzazioni ( cineserie,fiori, scene di caccia),alla diffusione delle porcellane di Meissen nel mondo.

Il cosiddetto decoro "Cipolla" di Meissen,ispirato ad antichi modelli cinesi, risale al 1739 e viene ancora eseguito a mano nella versione blu cobalto sottosmalto: malgrado il nome, il motivo non rappresenta cipolle, bensì 4 melegrane e 4 pesche, simboli di fertilità e longevità.

Johann Joachim Kaendler(1706-1775) fu convocato per ordine del principe elettore nel 1731 presso la manifattura di Meissen, e si dedicò dapprima alle impegnative realizzazioni dei grandi animali di porcellana destinate al "palazzo giapponese";verso la metà degli anni '30 cominciò a creare statue di piccole dimensioni, diventando maestro modellatore, arcanista ( depositario del segreto) e infine commissario di corte nel 1749. Egli , con i suoi collaboratori, creò una serie di statuine tratte dai più svariati ambienti sociali, che vengono tutt'ora riprodotte, come i famosi "venditori parigini".Nel 1765 egli concepì una prima versione delle "scimmie musicanti", che vennero poi rielaborate insieme al modellatore Reinicke: l' "Orchestra delle scimmie" è uno dei capolavori della produzione plastica di Meissen del XVIII secolo, viene ancora fabbricata a mano e gode di grandissima popolarità tra i collezionisti delle porcellane di Meissen.

Dal 1700 ad oggi,ogni epoca, con le sue tipiche concezioni e manifestazioni, è stata immortalata nelle creazioni di Meissen.Un processo che continua ininterrotto, sia in campo plastico che pittorico.E' l'attenzione per i dettagli, con i relativi significati simbolici, a rendere le porcellane di Meissen così interessanti ed inimitabili: una tavola apparecchiata con la porcellana di Meissen rappresenta oggi, non meno che in passato, qualcosa di veramente unico:dall'incantevole armonia di colori, luci e forme emana un fascino cui difficilmente si resta insensibili.

 

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