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La Manifattura di Herend fu fondata nel 1820 ed ha prodotto porcellane dal 1839. Herend si distinse presto  dalle altre manifatture della zona per la produzione di ceramiche cinesi e giapponesi nel XVII° e XVIII° secolo e per le produzioni di porcellana seguendo lo stile classico europeo di Meissen, Vienna, Sèvres e Capodimonte. Dalla metà del XIX° secolo la manifattura si specializzò nello storicismo, reinterpretando e riproducendo elementi importanti per la storia dell'artigianato. La sperimentazione dedicata ai materiali, compresi smalti e lustri, ne accrebbe inoltre la popolarità. Tra il 1851 e il 1873 le cinque Esposizioni Mondiali ospitarono numerose opere della manifattura. Il Museo della Porcellana di Herend è ospitato in un edificio tardo classico a due piani dove vennero prodotte le prime porcellane di Herend agli inizi del XIX° secolo. Nel 1843 gran parte dell'edificio venne distrutta da un incendio modificandone così l'aspetto.
L'idea di collezionare ed esporre porcellane nacque ai tempi di Mòr Fischer, il quale ne prese la guida nel 1839. Fischer fu un designer estremamente creativo e un appassionato collezionista. Suo nipote Jeno Farkashàzy Fischer, celebre storico specializzato in studi sulla porcellana, fu a sua volta un collezionista e nel 1896 gettò le basi per l¿attuale fondazione. Farkashàzy Fischer capì che le antiche forme e i decori degli oggetti che avevano reso celebre la manifattura nel mondo, erano oggetti di incalcolabile valore e fonte di ispirazione per il futuro. Il Museo della Fabbrica fu aperto al pubblico appena prima della Prima Guerra Mondiale, utilizzando una parte della sala commerciale; i visitatori giunsero numerosi ma la Seconda Guerra Mondiale ne decretò la chiusura.
Il Museo attuale aprì nel 1964 e furono messi in mostra sia i prodotti della fabbrica che le porcellane realizzate con tecnologia e abilità manuale. Questo aspetto affascinante della storia di Herend è ora presentato in una piccola ma attiva manifattura realizzata appositamente per il Centro per Visitatori situato nella stessa piazza del Museo.
Il Museo venne riorganizzato nel 1970 e furono aggiunte alcune opere contemporanee. L'allestimento mostra la produzione della porcellana a Herend dalle origini fino ai giorni nostri attraverso i prodotti più significativi di ogni periodo. Queste opere, principalmente produzioni locali, mantengono viva la rappresentazione dei diversi stili di ogni epoca,ed includono due vasi "Element", un centrotavola traforato che comprende 250 motivi plastici floreali, un vaso barocco con ritratto di Fischer, il" vaso del Parlamento", il servizio " Victoria"(con il famoso decoro "fiori e farfalle" che la regina Vittoria fece fare per se ed è ancora in uso presso la corte inglese), il decoro "Gödöllo" creato per la regina che l'Ungheria amò maggiormente, Elisabetta... meglio conosciuta come Sissi.
Oggi le opere del Museo sono circa 9500, ammirate ogni anno da 50/60.000 visitatori,e la produzione della  Herend,malgrado il suo sviluppo industriale,  è dipinta ancora esclusivamente a mano da oltre 800 pittori su di una grandissima scelta di splendide forme.

L'eclettismo della produzione Herend combina lo stile internazionale e stilemi ungheresi,  fra cosmopolitismo e identità nazionale. A partire dal 1900, Herend sarà sempre più interessata alla modernità,e si assicurerà la collaborazione di grandi artisti contemporanei, dall'Art Nouveau fino ai giorni nostri.

 

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